Primum Non Nocere. Usa il buon senso!

Primum non nocere. Usa il buon senso!

Primum Non Nocere è latino e significa “per prima cosa, non nuocere”

Solitamente è uno dei principi che si insegna per primo nelle facoltà di medicina, anche se è chiaramente un principio applicabile quotidianamente in ogni circostanza di vita.

Ciò significa che, nella scelta di una terapia, bisogna innanzitutto non arrecare danno al paziente e per questo, tra i trattamenti possibili, va sempre privilegiato quello che ha meno effetti collaterali.

Tutti gli operatori sanitari imparano questo all’inizio della loro formazione, in quanto è un principio trainante dell’assistenza sanitaria in tutto il mondo.

Come si applica questo principio ad un Trainer?

Cosa ha a che fare questo principio con la figura del Trainer? A mio giudizio ha molto a che fare; anche per chi svolge la mia professione questo aspetto è di fondamentale importanza. Non è forse vero che anche noi allenatori ci occupiamo di salute?

Personalmente ho abbracciato questo principio etico fin dagli inizi della mia carriera, cercando di ricondurvi sempre il mio lavoro. Non nuocere a coloro che si rivolgono a me ma, anzi, guidarli nel viaggio individuale verso la miglior versione di loro stessi.

E per farlo al meglio mi sono sempre affidato al buon senso.

Salute e forma fisica non sempre coincidono

Sia la salute che la forma fisica sono requisiti per prestazioni umane ottimali, ma non dovremmo sacrificare l’una per l’altra. Dobbiamo “educare” le persone che si rivolgono a noi o con le quali veniamo in contatto nello svolgimento della nostra professione.

Vedo ancora troppe persone che continuano ad approcciarsi in modo sbagliato all’attività fisica e all’alimentazione, sacrificando la propria salute. Non a caso i dati parlano chiaro: nonostante la popolazione delle palestre sia in aumento oramai da diversi anni, anche la cattiva salute e la compromissione della forma fisica continuano ad aumentare. Come si spiega? 

Gli aspetti da considerare sono due:

  • il cibo spazzatura, che continua ad alimentare l’epidemia di grasso eccessivo (dal semplice sovrappeso, all’obesità, alla sindrome metabolica, diabete, ecc….)
  • i piani di allenamento errati che aumentano le lesioni.

A questi vanno aggiunti i rimedi per i vari disturbi che, ahimè, affrontano solo i sintomi ignorando la causa del problema. 

La filosofia del “No pain, No gain” incoraggia le persone a spingersi oltre i limiti della salute. Ciò contribuisce al diffuso paradosso che vede persone “in forma ma non in salute”; nello specifico, quelle abbastanza potenti da compiere grandi imprese atletiche ma, al contempo, afflitte da lesioni e malattie. 

“Prevenzione” dovrebbe essere la parola d’ordine ma, ancora troppe persone non implementano dei veri cambiamenti dello stile di vita necessari per prevenire veramente i problemi più comuni. E, purtroppo, oggi giorno i programmi di salute e fitness, anche quelli più popolari, semplificano eccessivamente e non forniscono un approccio davvero personalizzato. 

Tutto ciò è dovuto ad un bug ormai diffuso: la società ci insegna a trattare i sintomi superficiali invece di cercare la causa sottostante del problema. La verità è che la maggior parte delle lesioni, delle malattie, anche di quelle croniche, sono davvero prevenibili.

Cosa dovrebbe fare un preparatore?

Il compito di noi allenatori, preparatori, coach, dovrebbe essere quindi quello di fornire una vera e propria guida per aiutare le persone ad impegnarsi efficacemente in questo viaggio individuale. Per fare questo occorre adottare una varietà di strumenti.

Personalizzare l’approccio migliorando la nutrizione, bilanciando l’esercizio fisico e gestendo lo stress fisico, biochimico, mentale ed emotivo. Insegnare alle persone a tessere questi componenti insieme in modo olistico per avere risultati ottimali. Un lavoro davvero a 360°!

Ma come fare tutto questo?

Partendo dalla consapevolezza che nessuna migliore alimentazione o nessun miglior programma di allenamento funziona per tutti, esiste tuttavia una chiave universale per far raggiungere prestazioni ottimali.

Questa chiave consiste nel lavorare su qualcosa che risiede in ognuno di noi, ovvero la capacità di bruciare alti livelli di grasso come carburante (ne ho parlato anche qui). Questo a sua volta porta ad una migliore salute, ad una maggiore energia fisica e mentale e a maggiori prestazioni.

La maggior parte dell’energia del corpo per la vita quotidiana proviene dalla conversione dello zucchero e dei grassi in energia.

Affidarsi a quantità maggiori di grasso è correlato ad un maggiore vigore fisico e mentale, ad una migliore salute e a migliori prestazioni a tutto tondo. Al contrario, fare più affidamento sullo zucchero è associato a indicatori di salute ridotta: bassa energia, aumento del grasso corporeo e del peso, meno resistenza per la vita quotidiana e minore forma fisicaAnche se tutti gli esseri umani condividono questa capacità di bruciare i grassi, svilupparla è un processo molto individuale

Ecco alcuni principi ai quali attenersi; principi con una base scientifica, oltre che di buon senso e che, se rispettati, non possono nel modo più assoluto, recare danno.

Battere la dipendenza dallo zucchero

Una delle cause più comuni di riduzione della combustione dei grassi e della diminuzione della salute è il consumo di zucchero e altri carboidrati raffinati. Questi cibi spazzatura sono diventati un punto fermo nella dieta di miliardi di persone, ma la dipendenza ci fa continuare a mangiarli. 

Il cibo spazzatura interferisce direttamente con la propria capacità di essere sani e in forma, più di qualsiasi altro cibo. Infatti, assumere costantemente zuccheri o carboidrati raffinati può non solo spegnere la combustione dei grassi e disturbare significativamente gli ormoni, ma anche accendere i geni che causano la malattia. 

Il prossimo passo più importante per stimolare le capacità naturali di combustione dei grassi del corpo è allenare specificamente il sistema aerobico attraverso un facile esercizio. Se questa capacità non viene allenata, si può andare incontro ad una sindrome molto comune, associata ad affaticamento, lesioni fisiche, aumento del peso e del grasso corporeo, riduzione della funzione immunitaria e squilibrio ormonale.

Coinvolgendo l’intero spettro delle fibre muscolari aerobiche, si verificano anche miglioramenti nel cuore e nei polmoni, aumento della circolazione e una migliore funzione cerebrale. Inoltre, il rischio di lesioni è ridotto in quanto le fibre muscolari aerobiche a contrazione lenta (che bruciano grassi) supportano le articolazioni, le ossa e i tessuti mollie aiutano anche le fibre anaerobiche a contrazione rapida (che bruciano lo zucchero) nelle loro funzioni

Controllo dell’infiammazione cronica 

Un altro aspetto importante è affrontare l’infiammazione cronica, una condizione molto comune che causa compromissione fisica e persino gravi malattie debilitanti. La maggior parte delle malattie inizia in modo apparentemente benigno, senza sintomi o segni; l’accumulo di grasso corporeo in eccesso innesca un’infiammazione anormale

Fortunatamente, gli squilibri chimici che scatenano questo problema sono facili da controllare con la dieta e lo stile di vita. Una chiave per evitare l’infiammazione cronica è bilanciare l’assunzione di grassi nella dieta mangiando solo grassi naturali, evitando il cibo spazzatura e consumando cibi sani. In tal modo, si possono prevenire molti problemi come squilibrio muscolare, ossa deboli, lesioni, malattie croniche, e persino (secondo un numero sempre più crescente di studi) malattie mentali e disturbi emozionali. 

Gestione dello stress 

Imparare ad evitare gli effetti nefasti dello stress fisico, biochimico, mentale ed emotivo è una parte importante. 

Trovare lo stile alimentare personalizzato ideale, mantenere una nutrizione ottimale, bilanciare gli allenamenti aerobici e anaerobici e altri fattori dello stile di vita – quelli che normalmente porterebbero a una salute e una forma fisica ottimali – non funzionerà se lo stress in eccesso interferisce. Poiché il corpo umano e il cervello hanno un sistema unico progettato per gestire lo stress, imparare come arruolare questo meccanismo naturale è essenziale.

Ecco quindi delineate le tre aree chiave:

  • la nutrizione
  • l’esercizio fisico
  • la regolazione dello stress

Il risultato finale è un miglioramento delle prestazioni umane: migliore funzione cerebrale, maggiore resistenza, meno malattie, energia illimitata e, per gli atleti, continui miglioramenti in termini di forza, velocità e senza lesioni. 

Un approccio individualizzato per le persone da implementare nel loro stile d vita al fine di sviluppare i loro talenti naturali per gli anni a venire.

Solo prendendo il controllo del proprio destino si può diventare veramente sani, in forma e godere di un’alta qualità di vita. 

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