Biohacking – Perché dovresti considerarlo

Biohacking - perché dovresti considerarlo

Il termine Biohacking letteralmente significa “hackerare la biologia”. Può essere interpretato in 2 eccezioni:

  • superare i limiti che abbiamo e ottenere di più in termini di salute e benessere
  • aggirare la tecnologia sempre più pervasiva nelle nostre vite con altra tecnologia che sia però innocua (esiste!) e che simuli condizioni che avremmo se vivessimo immersi nella natura.

Entrambe queste eccezioni hanno in comune una cosa: apportare modifiche al proprio stile di vita per migliorare la salute in forma preventiva. In questo breve articolo ti darò qualche elemento per cominciare a capire in cosa consiste il biohacking e perché dovresti considerarlo integrandolo nella tua pratica quotidiana.

Alla base di tutto c’è un concetto tanto semplice quanto sottovalutato, oggi più che mai: l’essere umano riceve informazioni dall’ambiente e reagisce a queste adattandovisi.

Il biohacking si propone di usare le conoscenze scientifiche per comprendere ed ottimizzare i sistemi biologici.

Attenzione! Fare biohacking non è complicato. Non implica assumere integratori a manetta o usare strumenti sofisticati. Abbiamo già a disposizione strumenti molto efficaci che se trasformati in abitudine garantiscono ottimi risultati; alcuni esempi:

  • esporsi alla luce solare
  • meditare con l’ausilio di specifiche tecniche di respirazione
  • digiuno intermittente
  • esposizione al freddo
  • trascorrere del tempo a contatto della natura.

Semplice vero? Si, ma non facile per molti, troppi ahimè.

Ovviamente quando una cosa sta cominciando ad essere di moda ecco che spuntano presunti esperti che propongono i loro personali metodi promettendo risultati incredibili. Chiarisco un punto: NON CI SI IMPROVVISA! Occorre che ognuno di noi prenda un impegno con se stesso. Serve studiare, approfondire per poter discernere, ricordando che l’essere umano è complesso e quello che funziona per gli altri non necessariamente può funzionare per noi.

Diffidate quindi di coloro che invece di promuovere uno stile di vita si concentrano su barrette energetiche, integratori miracolosi e quant’altro. Non si può sostituire la Natura con un pillola.

Personalmente mi sono interessato al biohacking (e non solo) per migliorare il mio stato di benessere psico-fisico e garantirmi un duraturo mantenimento dello stesso. Studio ed approfondisco gli aspetti e ne applico i principi.

Tutto questo è diventato anche un aspetto del mio lavoro. Proporre strategie pratiche alle persone che alleno e che seguo, fungendo da filtro tra loro e questi argomenti che mi appassionano tanto quanto l’allenamento e che per me rappresentano l’unione tra la sfera personale e professionale.

Il nostro stile di vita oggi è logorante e dannoso; le conseguenze a lungo termine per la nostra salute non sono trascurabili. Ecco perché sempre più persone sono alla ricerca di soluzioni per migliorare il proprio benessere.

Il biohacking può essere lo strumento giusto (non l’unico) per ottimizzare il percorso verso il benessere e la salute di ciascuno di noi, utilizzando la scienza, la tecnologica ed una comprensione della fisiologia umana.

Dedicherò ancora diversi articoli e contenuti a questo argomento che qui ho solo cominciato ad introdurre. Un argomento molto vasto e che, come avrai capito, mi sta molto a cuore.

Alla prossima!

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